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Anniversari in Tempo di Covid

Un anniversario, per il Mah, Boh, decisamente lontano da quello che ci si sarebbe potuto aspettare; un periodo quello di adesso distinto da tutti gli altri poiché diverso nel sentire ma con giornate che, fra le possibilità da proporre, possono concedere un tempo per apprezzare la quotidianità.

Lo “stare a casa” che assume anche un forte valore etico, qualitativamente elevato, a difesa della comunità sofferente.

Le mura, quelle di sempre, che assumono un aspetto diverso, di salvataggio dall’emergenza e che non possiamo che ringraziare. Le nostre case fra le protagoniste in questo collettivo programma di cura. In casa come esclusi? No, in casa molto inclusi, inclusi attraverso un obiettivo comune rivolto ad ogni cittadino.

Mura che proteggono in vista di una più solida, vera e prossima libertà. Ce lo ricorderemo? Chissà. Ricorderemo questo Tempo di Covid così sospeso che ci ha insegnato un nuovo modo di concepire l’abitare?

Frequente anche nei programmi di salute mentale di comunità, l’importanza data all’abitare intendendo con esso un luogo che non sia alienante e lontano dalla vita, ma personalizzato ed accogliente, capace di porre una persona psichicamente sofferente di fronte alle quotidiane difficoltà della vita per affrontarle, con il necessario sostegno, e fortificarsi.

Un abitare cioè che dia valore alla persona e ne evidenzi il ruolo del suo vivere nella collettività; un ruolo, se vogliamo, che adesso è anche quello chiesto ad ognuno di noi.

Ed ancora, per il singolo, oggi come non mai la possibilità di soffermarsi sui propri vissuti. Come?

Permettendo a questo di pensare, e ripensarsi rispetto alle proprie priorità ed interessi. A casa per documentarsi, almeno teoricamente, su ciò che più incuriosisce ed appassiona, in un tempo dilatato in cui possiamo talvolta anche non fare niente senza sentirci in colpa, un tempo non scandito dalle lancette dell’orologio ma un tempo interiore che non è, come troppo spesso accade, un fiume in piena ma un lento ruscello pieno di rivoli. Una possibilità che si apre di dare valore alla propria vita, apprezzando l’autenticità delle cose che ci circondano.

Martina Brizzi – Psicologa Cooperativa Arca

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